Giovedì, 15 ottobre 2026.
Caro diario,
non ti avevo più scritto niente dai tempi delle medie, ma stanotte devo assolutamente tornare a farlo: sono al contempo così felice e così spaventata che solo sfogarmi con te potrà calmarmi. Fin dall'inizio delle elementari, come forse ricorderai, ho sempre avuto grandi difficoltà a farmi degli amici: un po' per il mio carattere particolare, un po' per il fatto di essere introversa, un po' per la timidezza e un po' anche per il mio handicap fisico, è triste dover ammettere la superficialità di certa gente. Speravo sempre che con il tempo le cose sarebbero migliorate e ciò è avvenuto in effetti ma molto più tardi del dovuto!
I miei tre più grandi desideri sono sempre stati, per lo meno da quando mi è dato di ricordare, avere tanti amici, avere il grande amore di cui tutti parlano, molti sognano ma solo pochi trovano e infine avere dei figli. Ecco perché ti ho detto che sono felice stanotte, due di questi desideri li ho realizzati e in teoria anche il terzo è di là da venire, ma eccoci anche al punto della mia grande paura: sono diventata tutto di colpo troppo felice, davvero troppo presto, tanto da sembrarmi quasi irreale... tanto da temere che finirà tutto presto in qualche modo o per una via tragica o perché semplicemente mi sveglierò domattina scoprendo di aver sognato tutto!
Ma andiamo con ordine. Innanzitutto devo dirti che ho sempre amato leggere, al principio era solo qualcosa che univa il grande diletto delle letture in sé stesse con l'evasione dal grigiore della mia vita ma con il tempo si sono aggiunti, che lo volessi o no, altri due motivi per amare tanto romanzi e racconti: intanto era come vivere centinaia di vite diverse e poi ho iniziato a provare sentimenti per personaggi immaginari.
Sei anni fa mi sono innamorata alla follia di Zephyr Machairas, il protagonista di un romanzo decisamente molto di nicchia chiamato Save Us. Lui moriva in quel romanzo ed io soffersi un lutto vero, desiderando di poter dare tutto, anche la mia vita, affinché fosse reale e vivo. Proprio questo è il punto: il desiderio si è realizzato, in un giorno qualunque è uscito dal romanzo e da allora ci frequentiamo: non che sia stato facile farlo innamorare di me e arrivare al punto di sposarlo ma cosa è facile nella vita? Grazie a lui non solo sono diventata una persona davvero migliore ed ho acquisito una gran fiducia in me stessa ma sono riuscita a farmi dei veri amici, di quelli che restano tutta la vita.
Ora mi manca solo di realizzare l'ultimo desiderio: avere dei figli. Prima ti ho detto che ho paura, vedi temo che, avendo offerto la mia vita per lui, non vivrò abbastanza per essere madre o forse morirò subito dopo il primo parto. A lui non ho detto che potrei morire per colpa sua, non ne ho avuto il cuore ma chi l'avrebbe? Oltretutto non ne ho la certezza!
Ho già dovuto spezzargli il cuore quando gli ho raccontato tutta la verità sulle sue origini: si è sentito un burattino nelle mani dell'autrice! Naturalmente sapevamo entrambi che fino a quel giorno era effettivamente vissuto come uno schiavo, credendo soltanto di avere una volontà sua completa, ma sai cos'è altrettanto vero? Che dall'istante in cui è uscito dal libro ha acquisito sul serio il libero arbitrio e anche questo era chiaro ad entrambi fin da subito, ne ha sofferto comunque ma ha superato tutto brillantemente.
Ora sta dormendo nel nostro talamo nuziale, dopo che abbiamo consumato, dormirei anche io se questo mix di emozioni e sentimenti contrastanti non mi tenesse sveglia: è davvero il mio destino quello di morire a breve? Forse persino dopo solo questa notte? Spero di no con tutto il cuore, la vita non può essere così ingiusta con me, concordi? Non che io non sia disposta a morire per lui, lo farei mille volte per salvarlo, ma voglio tempo! Voglio il tempo giusto da passare con lui, prima di andarmene e voglio godermi almeno un figlio per un po'.
Comunque se tutto andrà come deve, cioè se ci sarò ancora e questo non si rivelerà tutto un sogno, domani partiremo per l'Australia in luna di miele. Sai la cosa più assurda in tutto questo? Che posso parlarne solo con te perché lui dorme e chiunque altro mi darebbe della pazza, un'altra assurdità, più piccola, è che siamo stati fidanzati per due anni prima di arrivare al matrimonio e nonostante questo io ho paura di svegliarmi e scoprire lo stesso che sia tutto un sogno. Forse sono in coma da anni? Chi può dirlo?
Con affetto, la tua cara Violet